Gli acquerelli "Evanescenze"

Scopri il progetto "EVANESCENZE" , in cui ogni  opera mette in risalto leggerezza e impalpabilità, attraverso i toni più caldi della tavolozza e i contorni sfumati, quasi liquefatti che predispongono al sogno, dando la sensazione di accedere al proprio mondo onirico e fiabesco. L'idea ispiratrice è la contemplazione di alcuni aspetti della natura, fiori, tramonti , paesaggi  marini,  da essi parto per superare la visione dualistica della realtà e percepire materia e spirito come due aspetti complementari di ognuno di noi.

Papaveri

Nell'acquerello non puoi controllare tutto, l'acqua corre, il colore si espande. Comincio con un tocco lieve, poi torno e ritorno finché le forme lentamente si rivelano. Imparo così ad aspettare, osservare e capire che non tutto può essere perfetto e preciso e che l'imprevisto può essere più bello.

I miei papaveri nascono dall'equilibrio tra l'intento di controllare e la libertà di creare. A volte salto il controllo e prende il sopravvento la libertà di far fluire liberamente i pigmenti.

I papaveri sono un tema ricorrente nelle mie opere, perché sono fiori semplici e spontanei che ci ricordano la bellezza effimera della natura, il ciclo della vita e della morte, ma anche la speranza e la rinascita.

Recensioni e critiche

EVANESCENZE

La prima volta che ho visto i lavori di Alfonsa ho avuto la sensazione di essere avvolta da una sorta di evanescenza, da un fascino primordiale, la nascita di un movimento, quasi un attendere il compiersi ed il definirsi di un'azione, di un evento.

L'attenzione è stata catalizzata dagli acquerelli e dalle pitture realizzate con la tecnica fluid painting, in cui si assiste ad un flusso cromatico impalpabile e giochi chiaroscurali ad enfatizzare la struttura dell'impianto narrativo.

La ballerina che si muove sinuosa, i papaveri colti in innumerevoli momenti pittorici, i tramonti fermati nei colori più caldi della tavolozza, a richiamare per certi versi aspetti fiabeschi e teatrali, i pigmenti che prendono laspetto di bolle scoppiate sulla tela, trasferiscono realtà sottili, esaltano vortici dell'anima e ne potenziano la dimensione comunicativa, un sentire in movimento, esistenziale ed artistico.

I lavori esposti qui a Signa costituiscono un corpus decisamente apprezzabile proprio per la composizione cromatica, la non finitezza nei contorni sfumati, direi liquefatti, che predispongono al sogno, alla completezza nell'immaginazione di chi osserva, alla libertà del gesto dell'artista.

I colori accesi a disperdersi verso l'esterno delle carte, i cieli e le onde del mare, tanto amato, le pennellate vibranti su disegni preparatori, imprimono un fascino potente al quadro d'insieme, ai soggetti raffigurati accomunati da un'osservazione contemplativa ed allo stesso tempo da una visione interiore in potente continuo fermento.

Dicembre 2025                                                               A cura della Critica d'Arte Pina Melai