Dichiarazione d'artista
In “Un altro giro di giostra” Tiziano Terzani scrive: “Non occorre andare a cercare lo straordinario quando l'ordinario, se osservato bene, ha in sé qualcosa di sorprendente”, invitandoci ad accogliere la vita con meraviglia e a viverla intensamente fino all'ultimo respiro, nonostante le difficoltà o la malattia.
Ed io attraverso la pittura rinnovo continuamente me stessa per superare le sfide quotidiane. Ogni progetto è la tappa di un viaggio che faccio dentro di me per trasformare esperienze negative in opportunità di crescita e guardare il vecchio con occhi nuovi.
Come biologa, il punto di partenza è la contemplazione della natura, un sguardo di donna, la posizione di una mano, ma anche l'interesse per la filosofia buddista, il valore innato, la resilienza, l'impermanenza. Traduco questi concetti in metafore visive, ritratti e paesaggi, approfondisco e mi arricchisco per poi donare agli altri un indizio nella ricerca del vero senso della vita.
Le figure femminili sono una costante, perché rappresentano umanità, bellezza e spiritualità.
Durante il processo creativo, utilizzo la fluidità degli acrilici, l'evanescenza degli acquerelli o l'arte materica. Scelgo con cura la palette cromatica per stabilire il tono emotivo dell’opera: l’oro meraviglia, il rosso passione, il turchese saggezza. I materiali materici, gesso, foglia oro, stoffa, creano un filo diretto con l'osservatore tramite il richiamo ai tre regni della natura di cui facciamo parte, rafforzando il messaggio che tutto è interconnesso e che ogni elemento è prezioso.
Ogni opera contiene il mio anelito a convertire le sofferenze in combustibile per la felicità e in occasione per far emergere il potenziale presente in ognuno di noi.